Possiamo partire da una domanda semplice: Perchè che abbiamo bisogno ancora di norme che indicano come ci si deve comportare rispetto alla trasparenza ed alla legalità?

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Ci sono una miriade di azioni che quotidianamente gli operatori della sanità mettono in atto e che hanno a che fare con la legalità. Tante piccole azioni che servono per dare dignità all’attività, costruire una relazione interpersonale significativa, per segnalare qualche piccolo inconveniente che, anche se non è un illecito, peggiora la qualità del servizio. Questo ci mostra che integrità e legalità non sono solo rispetto della legge ma qualcosa che viene molto prima.

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Spesso però si finisce per essere sopraffatti dall’idea che abbiamo così tanti adempimenti. In questo modo ci dimentichiamo di mettere in atto quei comportamenti,  che magari sono meno rilevanti dal punto di vista legale ma che sono quelli che fanno la differenza nei confronti delle persone. La normativa per legalità e trasparenza è un’occasione che dobbiamo cogliere non solo per rispondere alle indicazioni con degli adempimenti ma per potenziare la nostra capacità, i nostri comportamenti affinché all’interno del settore sanitario l’integrità diventi una costellazione di microazioni quotidiane.

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Il Parlamento , il Governo, la Commissione Antimafia, l’Anticorruzione: tutte le amministrazioni coinvolte stanno pensando come semplificare la normativa. Ci sono metri cubi di documenti che dicono che alcune cose devono essere fatte e allo stesso tempo vediamo che non sempre sono fatte con attenzione al risultato ed alla condivisione del processo.

Le forme di illegalità sono diverse:

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Ci sono a volte delle opacità, allora ci capita di guardare da un’altra parte, perché lì non si vede bene. Lavorare per la trasparenza vuol dire aiutarci a vedere meglio quello che non è chiaro. Ci sono quotidianamente una marea di documenti, di azioni, di comportamenti, di azioni di prestazioni che non riusciamo a vedere se vanno nella direzione più opportuna.

La trasparenza è  la completa accessibilità da parte della collettività a tutte le informazioni pubbliche.

Ma bisogna fare attenzione a non essere sommersi- e sommergere l’intelocutore- delle informazioni pubbliche che la trasparenza ci impone di mettere a disposizione di tutti. Si rischia di disorientare l’interlocutore che viene travolto e si scoraggia e genera una visione della trasparenza negativa.

Trasparenza è anche capacità di essere pienamente chiari, lineari nei comportamenti nelle dichiarazioni, nei documenti.

Si possono creare degli strumenti che sono trasparenti, bisogna anche lavorare affinché la trasparenza sia anche nella quotidianità.

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È necessario predisporre strumenti affinchè ciò che è complesso- il sistema sanitario è molto complesso- possa essere analizzato ed approfondito e non ci si limiti a far finta che non lo sia, perché non si hanno gli strumenti per guardarlo adeguatamente.

Trasparenza implica che si sappiano riconoscere i rischi che possono mettere in discussione l’interesse all’integrità. box6

Questi rischi qualche volta fanno pressione sui loro comportamenti, pressioni perché siano più disponibili a correre più rischi e cadere nelle insidie. Ecco perché bisogna mettere in luce i problemi che si possono incontrare.

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Gli operatori non devono sentirsi sotto accusa:  il conflitto di interesse non è un comportamento, tantomeno errato, è uno stato di natura. Tutti noi abbiamo sempre rischio di trovarci in una condizione di conflitti di interesse, e in sanità questo è particolarmente marcato. I conflitti di interesse sono una condizione naturale del mondo che ci dobbiamo allenare a riconoscere. Abbiamo bisogno di affinare la percezione dei conflitti di interesse, abbiamo bisogno di riflettere su cosa sono, dove si trovano. Se sappiamo riconoscere i rischi sappiamo anche stare attenti a non cadere nel comportamento sbagliato, se invece nessuno ci ha formato a individuarli e prevenirli c’è il pericolo che non si consideri poco integro ciò che può diventare estremamente dannoso. box8

La corruzione è la forma più eclatante di illegalità, perché sottrae risorse a quello che è lo scopo del sistema sanitario, cioè la migliore sanità possibile per i cittadini.

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Pratiche come chiudere le liste d’attesa, che spesso non vengono considerate una forma di illegalità, in realtà la generano.

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L’illegalità è legata alla capacità di riconoscere e allontanare le varie forme di opacità che si possono presentare quotidianamente e nel rendere tutto ciò un profondo valore per il sistema. Il sistema sanitario ha  in sé questi valori, ma in momenti difficili talvolta viene sopraffatto dagli adempimenti e dalle riorganizzazioni.

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